I migliori cocktail bar di Milano per chi ama la mixology

Cocktail · 6 min di lettura

C'è una differenza netta, per chi la sa riconoscere, tra un bar che serve un drink e un cocktail bar che fa mixology: nel secondo caso il ghiaccio è tagliato apposta, gli ingredienti sono spesso fatti in casa (sciroppi, infusioni, bitter), e chi sta al bancone conosce la storia del drink che sta preparando. Milano, complice una tradizione che parte dal Bar Basso degli anni '60, ha oggi una delle scene di cocktail bar più solide d'Italia.

Da Bar Basso alla nuova generazione

Quando Mirko Stocchetto rilevò il Bar Basso nel 1967, portò a Milano un'idea di cocktail bar all'americana che all'epoca era quasi sconosciuta in città — un servizio al bancone, drink preparati con cura, un menu di cocktail invece della semplice offerta di superalcolici. È lì che nasce, per errore, anche il Negroni Sbagliato nel 1972. Da quella tradizione sono nati negli anni una nuova generazione di locali, molti concentrati proprio nella stessa zona di Città Studi e Lambrate dove tutto è cominciato, che portano avanti lo stesso approccio con tecniche più moderne: batching, infusioni, ghiaccio tagliato su misura.

Sei indirizzi per chi ama la mixology

Cosa chiedere al banco se vuoi scoprire la mixology

Il modo più semplice per esplorare la scena della mixology milanese senza restare sempre sugli stessi classici è chiedere direttamente al bartender un "drink fuori carta", costruito sui gusti del momento: molti dei locali di questa lista lo offrono volentieri, ed è spesso il modo migliore per scoprire cosa sa fare davvero un bancone, oltre al menu stampato.

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