La storia del Vermouth: da Torino a Milano, l'ingrediente che ha reso possibile il Negroni

Cultura · 5 min di lettura

Negroni, Americano, Milano-Torino: tre dei classici più bevuti dell'aperitivo italiano condividono lo stesso ingrediente, spesso il meno raccontato. Il vermouth rosso non nasce a Milano, ma senza la sua invenzione, avvenuta a Torino nel Settecento, nessuno di questi cocktail esisterebbe nella forma che conosciamo oggi.

1786: la bottega di fronte al Palazzo Reale

La storia comincia con Antonio Benedetto Carpano, originario del biellese, che nel 1786 mette a punto la formula che darà origine alla categoria del vermouth, miscelando vino moscato con erbe e spezie secondo tecniche apprese durante gli studi da erborista. La bottega dove nasce il primo vermouth della storia si trovava in piazza Castello, proprio di fronte al Palazzo Reale di Torino — una posizione che si rivelerà decisiva.

Il favore della corte sabauda

Sicuro della qualità del suo prodotto, Carpano ne inviò una cesta al re Vittorio Amedeo III, che lo apprezzò a tal punto da adottarlo tra i consumi della famiglia reale. Il sigillo di approvazione della corte sabauda diede al vermouth un successo pressoché immediato, che nel giro di pochi decenni lo trasformò da specialità locale a prodotto conosciuto in tutta Italia e poi nel mondo.

Dal Piemonte a Milano

Il marchio Carpano resta legato a Torino per quasi due secoli, prodotto nello storico stabilimento di Barriera di Nizza. Solo nel 1982 il marchio viene ceduto al gruppo Branca — realtà milanese — e la produzione si sposta a Milano, chiudendo simbolicamente il cerchio tra la città che ha inventato il vermouth e quella che ne ha fatto, insieme al Campari, la base della propria cultura dell'aperitivo.

Perché conta ancora oggi

Il vermouth rosso è l'ingrediente che, insieme al Campari, definisce il Negroni, l'Americano e il Milano-Torino — tre dei cinque grandi classici della mixology italiana raccontati nella nostra guida alle ricette. La qualità del vermouth usato, spesso sottovalutata rispetto a quella del gin o del bitter, è in realtà uno dei fattori che più incidono sulla riuscita finale di questi drink: vale la pena chiedere al bancone quale vermouth viene usato, prima di giudicare un Negroni non all'altezza.

Vuoi scoprire dove bere i grandi classici a base di vermouth a Milano? Trovi la guida completa alle ricette, e i bar dove assaggiarli, nei nostri articoli su Negroni Sbagliato e cocktail dell'aperitivo milanese.

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