Chi ha inventato l'happy hour a Milano (e perché il resto d'Italia lo ha copiato)
Cultura · 6 min di lettura
Il buffet gratuito con l'ordine di un drink, oggi dato per scontato in qualunque bar di Milano, è un'invenzione precisa, con un nome e un locale d'origine — non una tradizione nata per accumulo, come si potrebbe pensare, ma una trovata commerciale degli anni '90 che ha finito per definire l'identità sociale di un'intera città.
Gli anni '80: la "Milano da bere"
Prima dell'happy hour come lo conosciamo, negli anni '80 esisteva già un rito dell'aperitivo, ma diverso: elitario, legato al boom economico e all'immaginario reso celebre dallo spot pubblicitario dell'amaro Ramazzotti che coniò l'espressione "Milano da bere". Si beveva in locali come il Gin Rosa, da Savini, il Bar Cavour o Al Panino — indirizzi storici, spesso costosi, frequentati da un pubblico di professionisti e pubblicitari in un'epoca di soldi facili e insegne luminose in piazza Duomo.
Gli anni '90: nasce l'aperitivo alla milanese
Il salto che porta all'happy hour come lo conosciamo oggi arriva negli anni '90, e ha un nome preciso: Vinicio Valdo, gestore del bar Cap Saint Martin. Valdo capì che, per trattenere i clienti nel locale più a lungo (e quindi farli bere di più), offrire loro cibo gratuito funzionava meglio di qualunque sconto sul prezzo del drink. La formula — un cocktail a prezzo pieno accompagnato da un buffet generoso e incluso — ebbe un successo immediato, diventando nota come "aperitivo alla milanese" prima di essere ribattezzata, con il termine inglese oggi universale, "happy hour".
Gli anni 2000: il boom e la capitale italiana dell'aperitivo
È negli anni 2000 che la formula esplode, trasformando Milano nella capitale italiana dell'aperitivo: il format del "drink + buffet incluso" si moltiplica in centinaia di locali, ognuno con la propria variante — dal tagliere semplice al buffet quasi da cena vero e proprio — e si esporta poi nel resto d'Italia, spesso senza che gli altri bar del paese conoscano l'origine milanese precisa della formula che stanno replicando.
Dove trovare ancora lo spirito dell'aperitivo alla milanese
- Ci vuole un Drink (zona Centrale · Gorla, NoLo) — atmosfera informale di quartiere, uno degli eredi più diretti dello spirito originale dell'happy hour milanese.
- Tranvai (zona Centrale · Gorla) — un tram riconvertito lungo l'Alzaia del Naviglio, tra i locali più originali della città per un aperitivo diverso dal solito.
- Santeria Toscana 31 (zona Chiaravalle · Gratosoglio) — centro culturale e bar, buffet abbondante in un ambiente informale e conviviale.
- Bar Good Time (zona Duomo · Brera) — storico bar di Chinatown molto amato per la formula aperitivo economica, un classico per chi lavora in zona.
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