Dallo spritz asburgico all'Aperol: come il drink veneto ha conquistato Milano
Cultura · 5 min di lettura
Nessun altro drink racconta la geografia dell'aperitivo italiano come lo spritz: nato in Veneto, cresciuto a Padova e Venezia, diventato negli ultimi vent'anni il simbolo mondiale del bere all'italiana — e oggi ordinato a Milano più spesso di qualunque altro cocktail.
Le origini asburgiche: un vino "spruzzato"
La storia comincia nell'Ottocento, durante la dominazione asburgica del Veneto: i soldati e i funzionari austriaci, abituati a vini meno acidi dei propri, presero l'abitudine di allungare il vino locale con un po' d'acqua per renderlo più leggero. Il nome "spritz" arriva proprio da lì, dal tedesco "spritzen", che significa "spruzzare": un gesto pratico diventato, un secolo e mezzo dopo, un rito sociale riconosciuto in tutto il mondo.
1919: nasce l'Aperol a Padova
Il salto decisivo arriva nel 1919, quando i fratelli Barbieri presentano l'Aperol alla Fiera Internazionale di Padova, dopo sette anni di prove. L'anno successivo, a Venezia, i fratelli Pilla lanciano il Select: nascono così le due varianti storiche dello spritz veneto, quella padovana con Aperol e Prosecco e quella lagunare con Select e vino bianco — quest'ultima più amara e considerata dai puristi la ricetta più "originale". È solo a partire dagli anni '50, con l'arrivo della pubblicità di massa e la celebre bottiglia Art Nouveau color arancio, che l'Aperol inizia a diffondersi oltre il Veneto verso il resto del Nord Italia, in piena epoca di boom economico.
L'arrivo a Milano e la variante Select
A Milano lo spritz arriva con decenni di ritardo rispetto al Veneto, affermandosi davvero solo con l'esplosione della cultura dell'aperitivo degli anni 2000. Ma con un dettaglio tutto milanese: molti bar storici della città, soprattutto quelli più vicini alla tradizione del bere amaro (lo stesso terreno culturale del Campari), preferiscono la versione con Select, più amara e meno dolce dell'Aperol — una piccola fedeltà alla ricetta lagunare originale, in una città che di solito rielabora ogni tendenza a modo proprio.
Dove bere un buono spritz a Milano
- Ci vuole un Drink (zona Centrale · Gorla, NoLo) — bar di quartiere soprannominato "il bar delle paperelle", tra i più economici e amati della zona.
- Tranvai (zona Centrale · Gorla) — cocktail bar ricavato da un tram degli anni '20, lungo l'Alzaia del Naviglio, tra i locali più originali della città.
- Santeria Toscana 31 (zona Chiaravalle · Gratosoglio) — centro culturale e bar in viale Toscana, tra i punti di riferimento della movida più easy di Milano.
- Cantine Isola (zona Isola · Niguarda) — enoteca storica del quartiere Isola-Chinatown, ottima anche per uno spritz accompagnato da un buon tagliere.
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